Frasi di Ambrose Bierce

Le più belle frasi di Ambrose Bierce


Compromesso. La composizione di un conflitto di interessi che dà a entrambi i contendenti la soddisfazione di pensare di aver ottenuto qualcosa di insperato, e di perdere soltanto entro i limiti del dovuto.
Ambrose Bierce

Pentimento. Un sentimento che di rado turba la gente, almeno finché le cose non cominciano ad andare male.
Ambrose Bierce

Abuso. Si parla di abuso di potere quando l'autorità viene esercitata in modo a noi sgradito.
Ambrose Bierce

Depressione. Particolare condizione di spirito provocata da una barzelletta sul giornale, uno spettacolo comico o la contemplazione del successo altrui.
Ambrose Bierce

Profezia. L'arte di vendere la propria credibilità impegnandosi a consegnarla a domicilio più avanti.
Ambrose Bierce

Belladonna. In italiano è una bella signora; in inglese un veleno mortale. Esempio particolarmente calzante della fondamentale identità di queste due lingue.
Ambrose Bierce

Destino. Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini.
Ambrose Bierce

Emancipazione. Fenomeno per cui uno schiavo sfugge alla tirannia altrui per piegarsi al dispotismo del proprio ego.
Ambrose Bierce

Funerale. Uno spettacolo con cui attestiamo il nostro rispetto per il morto arricchendo l'impresario delle pompe funebri, e corroboriamo il nostro dolore con una spesa che rende più profondi i nostri gemiti e raddoppia le nostre lacrime.
Ambrose Bierce

Pirateria. Commercio senza troppe remore o ipocrisie, così come Dio l'ha creato.
Ambrose Bierce


Ambrose Bierce
Ambrose Bierce

Ambrose Gwinnett Bierce è stato uno scrittore, giornalista e aforista statunitense, tra i più noti della San Francisco a cavallo tra il 1850 e i primi anni del XX secolo. I dodici volumi dell'opera completa di Bierce, di cui il settimo volume era interamente costituito dal Dizionario del diavolo, vennero pubblicati fra il 1909 e il 1912.
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