Frasi di Ambrose Bierce

Le più belle frasi di Ambrose Bierce


Chiromanzia. Secondo la classificazione del Mimbleshaw, è il novecentoquarantasettesimo metodo per ottenere denaro altrui con l'inganno, e consiste nella lettura del carattere mediante una decifrazione delle linee che si formano nella mano. In effetti non si può negare a tale sistema una base scientifica, dato che in ciascuna delle mani che vengono profferte a tale scopo può leggersi distintamente la parola «gonzo». L'impostura consiste nel fatto che tale parola non viene letta a voce alta.
Ambrose Bierce

Domestico. Persona che assumiamo perché eserciti in casa nostra la funzione di padrone o padrona.
Ambrose Bierce

Parlamento. Organo di governo preposto al compito di abrogare le leggi.
Ambrose Bierce

Presente. Parte dell'eternità che separa la sfera della delusione da quella della speranza.
Ambrose Bierce

Avversario. Un mascalzone che si permette di avere le nostre stesse aspirazioni.
Ambrose Bierce

Bigotto. Chi resta ostinatamente fedele a un'opinione che non condividete.
Ambrose Bierce

Elogio. Apprezzamento riservato a chi gode i vantaggi di essere ricco e potente, o il privilegio di essere morto.
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Inchiostro. Un disgustoso miscuglio composto di acido tannico, ferro, gomma arabica e acqua, usato principalmente allo scopo di facilitare la diffusione dell'idiozia e la promozione di crimini d'ordine intellettuale.
Ambrose Bierce

Zelo. Malattia nervosa che colpisce talvolta i giovani e gli inesperti.
Ambrose Bierce

Alba. L'ora di andare a letto per gli uomini ragionevoli. Certi vecchi invece preferiscono alzarsi a quell'ora, fare un bagno freddo e una lunga passeggiata a stomaco vuoto e mortificare la carne in altro modo.
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Ambrose Bierce
Ambrose Bierce

Ambrose Gwinnett Bierce è stato uno scrittore, giornalista e aforista statunitense, tra i più noti della San Francisco a cavallo tra il 1850 e i primi anni del XX secolo. I dodici volumi dell'opera completa di Bierce, di cui il settimo volume era interamente costituito dal Dizionario del diavolo, vennero pubblicati fra il 1909 e il 1912.
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