Frasi di Bernard Berenson

Le più belle frasi di Bernard Berenson


Tra le scuole italiane di pittura, quella che esercita la più forte e durevole attrattiva sugli amatori d'arte è senza dubbio la veneta.
Bernard Berenson

Credo che un vero amore per l'arte sia un dono, quanto il crearla; e può anche essere che entrambi scaturiscano dalla stessa sorgente mentale.
Bernard Berenson

Giotto rinato, che ripiglia il lavoro al punto dove la morte lo fermò; che immediatamente fa suo quanto era stato trovato durante la sua assenza; che approfitta delle nuove condizioni e delle nuove richieste: — immaginate questo miracolo, e capirete Masaccio.
Bernard Berenson

In che modo un oggetto, che non mi dà nessun piacere a riconoscerlo nel vero, diventa, in pittura, l'origine d'un godimento estetico? E in che modo un oggetto, piacevole in natura, mi dà un piacere più e più intenso, a ritrovarlo in un'opera d'arte? La risposta, a mio vedere, dipende dal fatto che l'arte esalta ad insolita attività i comuni processi psichici, da cui derivano tutti, o quasi, i nostri piaceri; e li immunizza da sensazioni fisiche disturbatrici, che ingenerano stanchezza.
Bernard Berenson

Nell'arte della pittura, – in quanto distinta, si osservi bene, dall'arte del colorire, – quello che conta è stimolare in qualche modo la coscienza dei valori tattili; affinché il dipinto valga almeno l'oggetto rappresentato, nella capacità di stimolare l'immaginazione tattile.
Bernard Berenson

La coerenza richiede di essere ignoranti oggi come lo si era un anno fa.
Bernard Berenson

Se invece intendessimo il genio come capacità di proficuamente reagire alla educazione ricevuta, non ci troveremmo costretti a negarlo ad intiere arti e professioni, in epoche altrimenti piene di slancio ed energia.
Bernard Berenson

Illusione? Realtà? Posso solo dire che non ho più dimenticato questa straordinaria visione.
Bernard Berenson

Pare che l'arte fiorisca meglio là dove l'uomo deve correggere la natura, dove non è scoraggiato dalla sua abbondanza.
Bernard Berenson

Nei primi giorni del dicembre 1888, venivo dal Pireo sopra un piccolo piroscafo mercantile, che doveva lasciarmi a Messina. Il mare ci castigò con una delle sue più matte burrasche, calmandosi poi, mentre ci avvicinavamo alla Sicilia. Salito sul ponte io guardai al firmamento cristallino e vidi una bianca curva seguirlo fino a un punto che mi sembrò lo zenit. Allora chiesi che fosse mai quello che gli occhi scoprivano. Mi fu risposto: «È l'elevazione dell'Etna che s'inarca per adattarsi alla curva del cielo».
Bernard Berenson


Bernard Berenson
Bernard Berenson

Bernard Berenson, nato Bernhard Valvrojenski, è stato uno storico dell'arte lituano naturalizzato statunitense. Contribuì alla definizione dell'Italia in generale e di Firenze in particolare come culla dell'arte.
Continua su Wikipedia