Frasi di Elisabetta della Trinità

Le più belle frasi di Elisabetta della Trinità


Mi piacerebbe vedere la Madonna nell'atto di contemplare Gesù morto e giacente tra le sue braccia. Che cosa non ha sofferto questo cuore di Madre?
Elisabetta della Trinità

Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia.
Elisabetta della Trinità

L'orgoglio si pasce dell'amore di sé. Ebbene, bisogna che l'amore di Dio sia così forte, da spegnere ogni amore di noi stessi.
Elisabetta della Trinità

La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.
Elisabetta della Trinità

Non si riuscirà mai a credere e stimare fino a qual punto Gesù si compiaccia di far la volontà di coloro che compiono la Sua.
Elisabetta della Trinità

Non è guardando alla nostra miseria che saremo purificati, ma guardando a Colui che è tutto. Purezza e santità.
Elisabetta della Trinità

I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.
Elisabetta della Trinità

L'eucarestia è il colmo dell'amore divino. Qui Gesù non ci dà solo i suoi meriti e i suoi dolori, ma tutto se stesso.
Elisabetta della Trinità

Guardiamo troppo a noi stessi, vorremmo vedere e comprendere, e non abbiamo abbastanza fiducia in Colui che ci avvolge con il suo cuore.
Elisabetta della Trinità

Non posso dire di amare la sofferenza in se stessa, ma l'amo perché mi rende conforme a colui che è il Mio Sposo e il mio amore.
Elisabetta della Trinità


Elisabetta della Trinità
Elisabetta della Trinità

Élisabeth Catez, meglio nota come Elisabetta della Trinità è stata una monaca cristiana e mistica francese dell'Ordine dei carmelitani scalzi. Beatificata nel 1984, è stata proclamata santa da papa Francesco nel 2016. Alla fine della sua vita incominciò a riferirsi a sé stessa come Laudem Gloriæ ("Lode di gloria"); voleva essere una continua lode di gloria a Dio. Questo nuovo nome che si era data era legato al rapporto che lei stessa affermava di aver instaurato con San Paolo, che definiva sua guida illuminatrice sulle strade di Dio
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