Frasi di Emil Cioran

Le più belle frasi di Emil Cioran


In un mondo senza malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare.
Emil Cioran

Il neofita è un guastafeste. Non appena uno si converte a qualcosa bisogna smettere di frequentarlo. La convinzione come fattore di rottura.
Emil Cioran

Un poeta spagnolo mi invia un biglietto augurale che raffigura un ratto, simbolo, scrive, di tutto quello che possiamo "sperare" dall'anno. Da tutti gli anni, avrebbe potuto aggiungere.
Emil Cioran

Tutto il «mistero» della vita sta nell'attaccamento alla vita, in un'obnubilazione quasi miracolosa che ci impedisce di distinguere la nostra precarietà e le nostre illusioni.
Emil Cioran

Senza dubbio l'istituzione più oppressiva di tutti i tempi fu l'Inquisizione. Non potrò mai convertirmi al cattolicesimo, una religione che ha potuto dar vita a qualcosa di così mostruoso.
Emil Cioran

La passione per la musica è già da sola una confessione. Sappiamo di più su uno sconosciuto appassionato di musica che su qualcuno che alla musica è insensibile e che incontriamo ogni giorno.
Emil Cioran

Di tutto ciò che si prova, niente dà tanto l'impressione di essere al cuore stesso del vero quanto gli accessi di disperazione senza ragione: a paragone, tutto sembra frivolo, sofisticato, privo di sostanza e d'interesse.
Emil Cioran

Divorare una biografia dopo l'altra per persuadersi meglio dell'inutilità di qualsiasi impresa, di qualunque destino.
Emil Cioran

L'idea di Dio è durata un bel pezzo! E non si vede con che sostituirla. Perché allora l'uomo non dovrebbe fare di tutto per conservarla, per aggrapparvisi? In ogni caso non troverà niente di meglio. Perciò è sempre una cattiva azione scalzare una credenza, per quanto sciocca, per quanto astrusa sia. È con le credenze che ci si consola, non con i ragionamenti.
Emil Cioran

Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Emil Cioran


Emil Cioran
Emil Cioran

Emil M. Cioran è stato un filosofo, saggista e aforista rumeno, tra i più influenti del XX secolo. Nato in Romania, dal 1933 al 1935 visse a Berlino, e dalla seconda guerra mondiale in avanti risiedette in Francia con lo status di apolide; scrisse i primi libri in lingua romena, ma dalla fine del conflitto scrisse sempre in francese e, nonostante questo non fosse il suo idioma di nascita, viene considerato da molti critici come uno dei migliori prosatori in questa lingua.
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