Frasi di Emil Cioran

Le più belle frasi di Emil Cioran


Ero solo in quel cimitero che sovrasta il paese, quando entrò una donna incinta. Uscii subito, per non dover guardare da vicino quella portatrice di cadavere, né rimuginare sul contrasto tra un ventre aggressivo e quelle tombe sbiadite, tra una falsa promessa e la fine di ogni promessa.
Emil Cioran

La vita è stupenda nel senso in cui è stupendo l'atto sessuale: durante, non dopo. Appena ci si mette al di fuori della vita e la si guarda dall'esterno tutto crolla, tutto sembra inganno, come dopo l'amplesso. Ogni piacere è stupendo e irreale, ed è così per ogni atto di vita.
Emil Cioran

Lo spermatozoo è il bandito allo stato puro.
Emil Cioran

Se tanta ambiguità e tanto turbamento sono parte integrante della lucidità, è perché essa è il risultato del cattivo uso che abbiamo fatto delle nostre veglie.
Emil Cioran

I grandi lettori sono gente voluttuosa, pigra, abulica, gente che semplicemente fugge la responsabilità.
Emil Cioran

Lettura
Chi si uccide per una puttana fa un'esperienza più completa e più profonda dell'eroe che mette a soqquadro il mondo.
Emil Cioran

Allo zoo. – Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all'infuori delle scimmie. Si sente che l'uomo non è lontano.
Emil Cioran

Un poeta spagnolo mi invia un biglietto augurale che raffigura un ratto, simbolo, scrive, di tutto quello che possiamo "sperare" dall'anno. Da tutti gli anni, avrebbe potuto aggiungere.
Emil Cioran

È semplice chiacchiera ogni conversazione con chi non ha sofferto.
Emil Cioran

Il paradiso è assenza dell'uomo. Più ce ne rendiamo conto, meno giustifichiamo il gesto di Adamo: attorniato da animali, che cos'altro poteva desiderare? E come ha potuto misconoscere la fortuna di non dover affrontare, a ogni momento, quest'ignobile maledizione impressa nei nostri volti?
Emil Cioran


Emil Cioran
Emil Cioran

Emil M. Cioran è stato un filosofo, saggista e aforista rumeno, tra i più influenti del XX secolo. Nato in Romania, dal 1933 al 1935 visse a Berlino, e dalla seconda guerra mondiale in avanti risiedette in Francia con lo status di apolide; scrisse i primi libri in lingua romena, ma dalla fine del conflitto scrisse sempre in francese e, nonostante questo non fosse il suo idioma di nascita, viene considerato da molti critici come uno dei migliori prosatori in questa lingua.
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