Frasi di Fabrizio De André

Le più belle frasi di Fabrizio De André


Agli estorsori di consensi convengono i disagi sociali degli uomini: gli uomini disagiati, senza lavoro, senza soldi, sono facilmente orientabili, sono facilissime fonti di consensi (anche elettorali).
Fabrizio De André

Mi comperai la vita con i canti e i sorrisi.
Fabrizio De André

Dopo che ci si prende a schiaffi per dieci anni o si diventa amici o ci si ammazza.
Fabrizio De André

Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell’opera: è proprio per non voleverlo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell’opera.
Fabrizio De André

Se i cosiddetti “migliori” di noi avessero il coraggio di sottovalutarsi almeno un po’ vivremmo in un mondo infinitamente migliore.
Fabrizio De André

Cantavo imitando Modugno e d'altronde come si poteva non subire la sua influenza?
Fabrizio De André

Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.
Fabrizio De André

Politica, Governo, Stato
Benedetto Croce diceva che fino all'età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi, rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.
Fabrizio De André

Poesia, Poeti
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Fabrizio De André

Pensiero, Uomini
La fedeltà in fondo che cos'è? Non è altro che un grosso prurito con il divieto assoluto di grattarsi.
Fabrizio De André

Fedeltà

Fabrizio De André
Fabrizio De André

Fabrizio Cristiano De André è stato un cantautore italiano. Considerato da parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi, viene spesso soprannominato anche con l'appellativo Faber. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli e prostitute, e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie, tanto da essere inserite in varie antologie scolastiche di letteratura.
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