Frasi di Honoré de Balzac

Le più belle frasi di Honoré de Balzac


Troppo spesso il vizio e il genio producono effetti simili, che ingannano l'uomo comune. Il genio non è forse un eccesso costante che divora tempo, denaro, corpo, e conduce all'ospedale ancor più rapidamente delle cattive passioni?
Honoré de Balzac

Un sentimento non è forse il mondo in un pensiero?
Honoré de Balzac

Dietro ogni grande fortuna c'è un crimine.
Honoré de Balzac

Quelli che piacciono a tutti […] non piacciono a nessuno e il peggiore dei difetti è quello di non averne.
Honoré de Balzac

Lo schiavo ha la propria vanità, non vuole obbedire che al più grande dei despoti;
Honoré de Balzac

Il ricatto è uno dei più vili assassini. E ai miei occhi un delitto d'una scellerataggine più profonda dell'omicidio.
Honoré de Balzac

Quando la legge è soddisfatta, la società non lo è, essa conserva le sue differenze, e fa di tutto per giustificarle a sé stessa; essa rende il forzato liberato un essere impossibile; essa deve rendergli tutti i suoi diritti, ma gli interdice di vivere in una certa zona.
Honoré de Balzac

Il matrimonio è una scienza.
Honoré de Balzac

L'archeologia sta alla natura sociale così come l'anatomia comparata sta alla natura organizzata.
Honoré de Balzac

Una donna bella può tranquillamente esser se stessa, il mondo ne tollera sempre una sciocchezza o una goffaggine; mentre invece un solo sguardo spegne anche la più meravigliosa delle espressioni sulle labbra di una donna brutta, le intimidisce gli occhi, aumenta la malagrazia dei suoi gesti, imbarazza il suo compagno.
Honoré de Balzac


Honoré de Balzac
Honoré de Balzac

Honoré de Balzac è stato uno scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista, giornalista e stampatore francese. È considerato il principale maestro del romanzo realista francese del XIX secolo. Scrittore prolifico, ha elaborato un'opera monumentale: La Commedia umana, ciclo di numerosi romanzi e racconti che hanno l'obiettivo di descrivere in modo quasi esaustivo la società francese contemporanea all'autore o, come disse più volte l'autore stesso, di "fare concorrenza allo stato civile".
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