Frasi di Margaret Mazzantini

Le più belle frasi di Margaret Mazzantini


La psiche come un mare chiuso, fa i suoi viaggi interni. Propone sempre nuove soluzioni, per salvaguardare i tuoi inganni.
Margaret Mazzantini

La vita è un deposito di scatole vuote, mancate. Siamo quello che resta, quello che abbiamo arraffato.
Margaret Mazzantini

Ma non ce la fai mai per i bambini. E loro lo sanno che non contano, s'industriano. Mettono le tazze per la colazione, spiano gli sguardi, i silenzi. Danno il bacio di qua e di là, con il terrore di sbagliare momento, di sbagliare guancia. Aspettano anche loro. Che l'amore torni.
Margaret Mazzantini

Mi sono accanito contro il mio destino, ho lottato a piene mani contro di lui che mi scacciava dai miei sogni, mi buttava in un altro verso.
Margaret Mazzantini

Destino, Sogni
Forse è quello che serve per andare avanti. Una sorta di impianto di depurazione, che disintegra il sedimentario, non fa scendere niente di duro. Si resta più lievi, persino più puri.
Margaret Mazzantini

la storia è un millepiedi e ogni piede tira l'altro, e in mezzo c'è il corpo nostro.
Margaret Mazzantini

Non ha senso andare nella direzione opposta del tuo stato d'animo.
Margaret Mazzantini

Nessuno si salva da solo. Possono sentire l'eco di quelle parole cadere davanti ai loro passi. Una condanna o un conforto.
Margaret Mazzantini

Stava lì appostata con gli occhi a guardarlo fisso in attesa di chissà quale eternità.
Margaret Mazzantini

Si chiede quando sono diventati così pesanti. Quando la fusione delle loro energie scompensate ha prodotto quella lega di piombo.
Margaret Mazzantini


Margaret Mazzantini
Margaret Mazzantini

Margaret Mazzantini è una scrittrice, drammaturga e attrice italiana. Nasce a Dublino, dove vive per circa tre anni prima di trasferirsi con la famiglia a Tivoli, nei pressi di Roma. Figlia dello scrittore Carlo Mazzantini e della pittrice irlandese Anne Donnelly, e sorella minore dell'attrice Giselda Volodi, nel 1982 si diploma presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Nella stagione 1982/83 vince il Premio Ubu come nuova attrice per le sue interpretazioni teatrali in Ifigenia in Tauride e Venezia salvata. Successivamente si esibisce come attrice di teatro, cinema e televisione.
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