Frasi di Søren Kierkegaard

Le più belle frasi di Søren Kierkegaard


La vita può essere capita solo all'indietro ma va vissuta in avanti.
Søren Kierkegaard

Vita, Senso della vita, Saper vivere
Il dubbio è il movimento interno del pensiero stesso, e nel mio dubbio mi comporto più impersonalmente che posso.
Søren Kierkegaard

Nel Nuovo Testamento si impara come noi uomini dobbiamo servire Dio; l'invenzione umana che chiamiamo cristianesimo insegna come fare in modo che Dio serva noi.
Søren Kierkegaard

Una volta il mio unico desiderio era di diventare funzionario di polizia, mi sembrava un còmpito adatto per la mia testa insonne e intrigante. Credevo che tra i criminali vi fosse gente con cui lottare, ragazzi intelligenti, forti, astuti. Più tardi ho capito che è stato un bene non esserlo diventato, perché la maggior parte degli affari di polizia si riduce a cose misere e meschine — non crimini e delinquenti matricolati. Si tratta di quattro soldi e di poveri diavoli.
Søren Kierkegaard

In autunno tutto ci ricorda il crepuscolo, – e tuttavia, mi sembra la stagione più bella: volesse il cielo allora, quando io vivrò il mio crepuscolo, che ci debba essere qualcuno che allora mi ami come io ho amato l'autunno.
Søren Kierkegaard

La fede è la più alta passione di ogni uomo. Ci sono forse in ogni generazione molti uomini che non arrivano fino a essa, ma nessuno va oltre.
Søren Kierkegaard

Preferisco parlare con le vecchie signore che riportano chiacchiere di casa; poi con i dementi — in ultimo con la cosiddetta gente assennata.
Søren Kierkegaard

È innegabile che nel mondo esiste tanta gente meschina che vuole trionfare su tutto quello che si eleva di un solo palmo dalla mediocrità.
Søren Kierkegaard

Si può vedere che l'amore ha vinto il mondo dal fatto che esso ricambia il male col bene.
Søren Kierkegaard

Il voler giocare a nascondersi si sconta sempre e nel modo più naturale, col diventar misteriosi a se stessi.
Søren Kierkegaard


Søren Kierkegaard
Søren Kierkegaard

Søren Aabye Kierkegaard è stato un filosofo, teologo e scrittore danese, il cui pensiero è da alcuni studiosi considerato punto di avvio dell'esistenzialismo. La sua filosofia prese corpo da un doppio rifiuto, ossia il rifiuto della filosofia hegeliana e l'allontanamento dal vuoto formalismo della Chiesa danese.
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