Maksim Gor'kij

Frasi e aforismi di Maksim Gor'kij

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Maksim Gor'kij

Maksim Gor'kij

Maksim Gor'kij, pseudonimo di Aleksej Maksimovič Peškov è stato uno scrittore e drammaturgo russo. La lotta contro la miseria, l'ignoranza e la tirannia sono le costanti di tutta l'opera dello scrittore, che è considerato il padre del realismo socialista.

L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo…

L'uomo non è libero nemmeno in sogno e che anche l'immobilità della pietra non è libertà, perché la pietra dura fino a quando il tempo non la riduce in polvere.

Perché prego e per aver che cosa? Ho tutto quello di cui ho bisogno, la gente mi rispetta e tuttavia do disturbo a Dio. Dio ha i suoi affari, perché dargli impaccio?

La femmina, amico, è una gran cosa, tutto il mondo ne delira: la fiera, l'uccello, il piccolo maggiolino, tutti sono vivi per questo! E al di fuori di ciò di che si può vivere?

Io sopporto con fatica le notti di plenilunio che d'estate o d'inverno denudano tutte le cose. Esse scacciano il sonno e conducono sempre con sé pensieri lucidi e freddi. Siano maledette!

Ogni uomo è servo di diverse cose; il diavolo della sua cattiveria, e il Signore Iddio, se esiste, lo è delle sue opere, incomprensibili per la ragione umana. Ecco che cosa penso della libertà.

Quella gente di tribunale fa tutto ciò per nulla, così, per mostra, come a dire: "Ecco come noi facciamo osservare le leggi!" E son tutte un inganno quelle leggi, regolamenti, carte, decreti: nulla di necessario; che ognuno viva come gli pare!

Al tempo di Cristo anche gli uomini erano pochi, e poco volevano, e pur tuttavia quel poco non bastava a tutti. Ora noi siamo diventati più avidi, siamo una moltitudine, e ad ognuno di noi necèssita possedere tutto. Dunque, lavora, accumula, risparmia…