Silvio Pellico

Frasi e aforismi di Silvio Pellico

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Silvio Pellico

Silvio Pellico

Silvio Pellico è stato uno scrittore, poeta e patriota italiano, noto soprattutto come autore di Le mie prigioni. Dopo il ritorno alla libertà il Pellico pubblicò altre tragedie: Gismonda da Mendrisio, Leoniero, Erodiade, Tommaso Moro e Corradino. Pubblicò anche il libro morale I doveri degli uomini e Poesie di genere romantico.

Bella è sempre la pietà verso gl'infelici; sino verso i rei. La legge può aver diritto di condannarli; l'uomo non ha mai diritto d'esultare del lor dolore, né di dipingerli con colori più neri del vero.

Per credere, è d'uopo voler credere, è d'uopo amare fortemente il vero.

Non volerti sforzare ad avere amici. È meglio non averne alcuno che doversi pentire d'averli scelti con precipitazione. Ma quando uno n'hai trovato, onoralo di elevata amicizia.

Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù.

L'adempimento del dovere è talmente necessario al nostro bene, che pure i dolori e la morte, che sembrano essere il più immediato nostro danno, si cangiano in voluttà per la mente dell'uomo generoso che patisce e muore coll'intenzione di giovare al prossimo.

L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.

Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?

Simile ad un amante maltrattato dalla sua bella, e dignitosamente risoluto di tenerle il broncio, lascio la politica ov'ella sta, e parlo d'altro.